VITERBO – Un fine settimana da ricordare quello appena trascorso nel cuore del centro storico di Viterbo, dove si è tenuta la prima edizione di Calici Diffusi. Una manifestazione che ha saputo coniugare la tradizione enogastronomica della Tuscia con una formula dinamica e coinvolgente, trasformando vie, piazze e scorci medievali in un vero e proprio percorso del gusto.

Ben 26 locali aderenti, 34 proposte culinarie, 38 cantine e 134 etichette di vino rigorosamente del territorio: numeri che raccontano, già da soli, l’entusiasmo e l’ampia partecipazione, ma che non bastano a descrivere l’atmosfera che ha avvolto Viterbo dal tardo pomeriggio di venerdì fino a domenica notte.
Dalle fritture espresse ai dolci, dalla pizza ai piatti di carne, ogni angolo della città – da piazza del Teatro fino al quartiere medievale di San Pellegrino – ha offerto al pubblico un’esperienza autentica, all’insegna dello street food di qualità e del buon bere locale.

Le piazze simbolo della città – piazza delle Erbe, piazza del Gesù e piazza della Morte – sono state letteralmente invase da visitatori, turisti e cittadini che hanno colto l’occasione per vivere il centro storico in modo nuovo: festoso, accogliente, condiviso.
Grande soddisfazione anche da parte dei ristoratori, che si sono messi in gioco con una proposta diversa dal solito: il cibo da strada, ma declinato con la qualità e l’identità che caratterizzano la cucina della Tuscia. Una sfida raccolta con entusiasmo, che ha messo in evidenza non solo la varietà dell’offerta gastronomica, ma anche la voglia di fare rete e collaborare tra professionisti del settore.

Calici Diffusi si è rivelata così molto più di una semplice degustazione itinerante: è stata un’occasione per riscoprire la città, il valore del territorio e la forza della comunità. Un esperimento riuscitissimo, che lascia già intravedere le potenzialità delle edizioni future.




