Mercoledì 23 luglio 2025, alle ore 18:00, le Scuderie di Palazzo Cozza Caposavi a Bolsena apriranno le loro porte per accogliere l’inaugurazione della mostra “L’intimo visibile”, un percorso espositivo intenso e raffinato, che intreccia due linguaggi artistici – quello della scultura e quello della carta – nelle opere di Ingrid Seall e Oliviero Rainaldi. La mostra è curata da Francesco Cozza Caposavi e Francesca Perti.
Con il titolo L’intimo visibile, gli artisti ci conducono in un viaggio sensoriale ed emotivo attraverso materiali, forme e superfici che raccontano qualcosa di profondo: l’interiorità umana, ciò che non sempre si riesce a esprimere a parole ma che l’arte può rivelare. In questo dialogo tra scultura e carta, si rivela una dimensione sospesa tra forza e delicatezza, tra corpo e spirito, tra presenza e trasparenza.
Gli artisti: due voci, un dialogo
Ingrid Seall, con le sue opere su carta, propone una poetica dell’intimità fatta di segni lievi, trasparenze e tensioni. Le sue creazioni evocano tracce interiori, fragilità, ma anche un senso di radicamento profondo.
Oliviero Rainaldi, maestro della scultura contemporanea, dà forma all’invisibile con corpi scolpiti che sembrano sorgere da uno spazio sacro. Le sue figure, essenziali e monumentali, parlano un linguaggio universale fatto di silenzi, vuoti e presenza.
A fare da cornice a questa mostra è un luogo ricco di fascino e storia: le Scuderie di Palazzo Cozza Caposavi, nel cuore di Bolsena. Spazio suggestivo e carico di memoria, si presta a ospitare opere che dialogano con l’anima, in un’atmosfera raccolta e profondamente evocativa.
L’appuntamento è per mercoledì 23 luglio alle ore 18:00 in Via di Porta Fiorentina 2, Bolsena. L’inaugurazione sarà accompagnata da un cocktail di benvenuto, per brindare insieme all’arte, alla bellezza e alla possibilità di ritrovarsi in uno spazio di condivisione autentica.
“L’intimo visibile” non è solo una mostra, ma un invito a fermarsi, osservare e lasciarsi toccare dall’arte che sa raccontare ciò che le parole spesso non sanno dire.



