A Bra, in occasione di Cheese – la più importante rassegna internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo – Slow Food ha assegnato alla Fattoria Faraoni di Sutri il prestigioso riconoscimento “Resistenza casearia”.

Andrea Cippitelli e Silvia, titolari dell’azienda, hanno scelto di opporsi alla monocoltura del nocciolo che domina gran parte del territorio viterbese. Con il metodo del pascolo razionale hanno rigenerato i terreni, migliorato la biodiversità e restituito valore a prati e pascoli, allevando vacche, pecore e suini liberi di vivere all’aperto. Dal loro latte nascono formaggi naturali, espressione autentica di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e del benessere animale.
“Abbiamo deciso di resistere – ha spiegato Cippitelli – per garantire un futuro diverso alle nuove generazioni, offrendo un’alternativa sostenibile alla nocciola”.

Un esempio virtuoso che conferma come la Tuscia sappia custodire e innovare le proprie tradizioni, diventando modello di qualità e sostenibilità riconosciuto a livello internazionale.



