Guido Casini

Dic 30 2017

Guido Casini

Dall’osteria al Gambero Rosso.  La Sfera d’Oro, 65 anni di passione per la cucina nel cuore di Sutri

 

Da Guido a Guido, passando per Liberato e Franco. Una passione, quella per la cucina, che non si è ossidata come il fondo di una padelle ma continua, cresce e non la smette di splendere, proprio come una “sfera d’oro”, che non conosce corruzione e dà il nome al ristorante. Sutri, terra di confine, dove la Tuscia viterbese si trascina stanca e le influenze romane corteggiano e si fanno sentire. 65 anni fa, quando la guerra era una ferita ancora aperta e il futuro doveva essere scavato sotto le macerie, Guido (nonno) decise di tirare su la saracinesca, un po’ per seguire una passione un po’ per creare un punto di ritrovo. “Era nata come un’osteria senza troppe pretese – racconta il nipote ora al timone del locale – dove bere un bicchiere, mangiare qualcosa e scambiare quattro chiacchiere.

Una sorta di circolo per i residenti e per i gruppi delle associazione culturali romane che facevano visita al paese”. A uno dei quali si deve la genesi del nome: “Tra di loro c’era un filosofo che, apprezzando particolarmente la cucina, consigliò a mio nonno di chiamarlo con il simbolo della perfezione geometrica: la sfera, nobilitata ulteriormente dal metallo più prezioso, l’oro”. Come dire, un superlativo assoluto e oltre. Da quel giorno molte cose sono cambiate. Dai locali, traghettati sull’altra sponda della piazza principale del paese, all’arredamento e alla facce dietro il bancone che mantengono in comune lo stesso dna.

Un dna che parla di passione e dedizione, di ricette semplici e genuine che sopravvivono alle mode e vincono gli scogli generazionali meglio di un sonetto foscoliano con mamma Genoveffa e la moglie Alessandra che curano ogni dettagli con la pazienza e l’amore di casa. “Facciamo tutto come tanti anni fa – ammette Guido – dalla zuppa di funghi porcini, al ragù di lepre ai tortorelli, una pasta acqua e farina figlia della tradizione sutrina”. Risultato: bontà e applausi a scena aperta. Gli stessi che, nei mesi scorsi, sono arrivati da Roma. Dalla redazione del Gambero Rosso per la precisione. “Ci hanno inserito in guida ed è stata una bella soddisfazione, un punto di partenza che ci ripaga di tanti sacrifici – conclude Guido – anche se la migliore resta vedere i bambini di una volta tornare accompagnati da quelli di oggi. Una gioia per il cuore”. Un sogno, quello di nonno Guido, che continua.

La Sfera d’Oro – Piazza del Comune 36, Sutri

Contatti 0761 600030