Corchiano riscopre la tradizione del Moscato

Dic 16 2019

Corchiano riscopre la tradizione del Moscato

“Il Moscato di Corchiano” nasce dall’ambizione di riscoprire una bellissima storia del nostro territorio, una tradizione agricola antica e diffusa, quella della produzione locale di Moscato che fortunatamente ancora oggi non è andata completamente perduta.

L’idea progettuale nasce proprio dalla volontà del comune di Corchiano, in collaborazione con la Condotta Slow Food di Corchiano e Via Amerina, di riscoprire questa antica tradizione locale con l’obiettivo di valorizzare quella vocazione enologica, storicamente riconosciuta al nostro paese, nella vinificazione del Moscato, una delle eccellenze del nostro territorio.

Il progetto prevede una stretta collaborazione con l’Università Agraria della Tuscia per la ricerca, l’identificazione e la caratterizzazione genomica del “vitigno autoctono del Moscato di Corchiano”, prima di passare alla successiva fase di reimpianto.

L’evento si terrà nel pomeriggio del 14 dicembre, nella splendida cornice della Sala Pinacoteca di Palazzo San Valentino nell’antico Borgo di Corchiano e rappresenta pertanto il punto zero di questo importante percorso.

Il progetto sarà presentato dal coordinatore della Condotta Slow Food di Corchiano Andrea Lucentini, il coordinamento tecnico invece è affidato alle professionalità di Raffaele Marini, selezionatore e consulente vinicolo, che presenterà la storia e l’identità del Moscato di Corchiano, mentre il professor Massimo Muganu e Marco Paolocci del Dipartimento Dafne dell’Università degli studi della Tuscia, affronteranno il tema della caratterizzazione e valorizzazione del vitigno autoctono.

La relazione sulle opportunità del Moscato in Italia e sulle esperienze più significative dove il Moscato è diventato il simbolo autentico di un territorio, è affidata alle conoscenze e alla professionalità del giornalista Fabio Turchetti che modererà, insieme a Raffaele Marini, anche la degustazione guidata dei moscati italiani più significativi, supportati da sommelier qualificati Fisar con la consulenza della delegata provinciale Cristina Baglioni.

La giornata evento sul “Moscato di Corchiano” vuole infatti rilanciare con forza la vocazione enologica del territorio di Corchiano, aumentare nelle giovani generazioni la consapevolezza della nostra storia e della nostra memoria, raccontando loro le nostre radici e riscoprendo insieme l’eco-sostenibilità del saper fare buona agricoltura e buona enogastronomia, preservando la biodiversità del nostro territorio e nello stesso tempo rilanciarne lo sviluppo, economico e turistico, che vede proprio nel reimpianto del “Moscato di Corchiano” uno degli incipit più caratterizzanti e innovativi, nel solco dell’antica tradizione agricola del nostro paese.

L’amministrazione comunale di Corchiano

Foto: Slow Food Corchiano e Via Amerina