Questa sera ore 21.00 la protesta dei Ristoratori: Risorgiamo Italia

Apr 28 2020

Questa sera ore 21.00 la protesta dei Ristoratori: Risorgiamo Italia

Paolo Bianchini promotore della protesta Risorgiamo italia che vedrà schierati in prima linea proprietari di bar, ristoranti, strutture ricettive e dell’ospitalità in tutta Italia che accenderanno le luci dei locali questa sera per l’ultima volta e domani consegneranno le chiavi ai sindaci!

ACCENDIAMO MILIONI DI LUCI PER UNA GRANDE SPERANZA CONDIVISA. Martedì 28 aprile 2020, da nord a sud, da est a ovest, torneremo ad illuminare le strade ed i vicoli delle nostre città con l’energia positiva sprigionata dai nostri locali. Vogliamo esprimere la con un gesto simbolico la nostra volontà di tornare in piena attività. Produrre, generare occupazione e regalare emozioni sono la nostre vocazioni, assicurare un contributo produttivo al sistema paese, la nostra missione. Dalle vetrine e su i prospetti di ogni locale sarà visibile un cartello di unione ed esortazione #risorgiamoitalia. Ognuno manifesterà la propria protesta con foto, video messaggi ed atti dimostrativi al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica alle ragioni della nostra causa comune. Il nostro rammarico è che tutto ciò potrebbe accadere per l’ultima volta.

ESPRIMIAMO UN SECCO RIFIUTO AD UNA MODALITA’ DI APERTURA CHE CI CONSEGNI A FALLIMENTO SICURO.
Le nostre attività sono state chiuse per decreto, i ricavi sono stati azzerati, siamo stati privati del nostro lavoro e delle libertà. Consapevoli del dramma sanitario che si stava abbattendo sul paese, abbiamo accettato questi enormi sacrifici di buon grado. Oggi, con una sola voce, vogliamo manifestare in migliaia la delusione di chi è stato lasciato solo con le proprie spese, i dipendenti, gli impegni economici pregressi e le incertezze future. A fronte della nostra grande disponibilità, l’azione del governo fino ad oggi si è dimostrata tardiva ed insufficiente. Ci è stata premessa liquidità e non ci sono arrivate neanche le dovute garanzie. Quando si parla di fase due o fase tre, vengono contemplati parametri insostenibili, distanze incolmabili con una riduzione del 70% dei coperti disponibili e tutte le responsabilità a carico dei gestori. Aprire con il 30/40% dei ricavi ed il 100% dei costi. Per i locali di pubblico spettacolo la data della riapertura non è nemmeno al orizzonte. Questo è un gioco al massacro cui non vogliamo partecipare.
Senza le dovute garanzie non riapriremo!

MERCOLEDÌ 29 CONSEGNEREMO LE CHIAVI DELLE NOSTRE ATTIVITÀ AI SINDACI DI OGNI COMUNE CHIEDENDO DI ROVESCIARLE SU I TAVOLI DEL GOVERNO.

fonte HO.RE.CA